venerdì 24 aprile 2015

Alla Fonte......

Si, ma quale fonte? Avendo appreso da poco il percorso per raggiungerla, ho speso 10 minuti del mio "prezioso" tempo per un rapido sopralluogo. 
Ameno, incantevole, quasi fatato anfratto boscoso inerpicato sul declivio dolce della bassa collina. L'intreccio selvaggio di rami e rovi, come per millenaria sapiente prerogativa della natura, ha formato una galleria ombrosa e silente; selvaggia senza dubbio, ma pacifica. 
La prima falange dell'Armata, un po caoticamente, ha tagliato, falciato, sgombrato alla grossa; ma gli impegni personali non permettono ancora, visto il tempo limitato, un lavoro di fino.
La Fonte del Portonari è un piccolo rudere semi immerso nella bassa macchia: ben poco sembra sopravvivere all'inutilizzo e alla scarsa manutenzione; più di tutto, il fatto che non v'è traccia di acqua corrente, e le sue vasche, asciutte, danno l'idea di una piccolissima costruzione diroccata e, ancor più, dimenticata.
Senza dubbio un impegno grave, e alcuni lavori particolarmente faticosi; e sarebbe un peccato, a compito concluso, se l'acqua non dovesse tornare a rifornirla.

Teofilatto dei Leonzi
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