domenica 21 giugno 2015
Leggendo qua e la.....
Con un articolo del 20/06 si taccia di ignominia il Beppe nazionale perché avrebbe espresso pensiero indegno e di vile paragone. Cito parte:
- Topi, spazzatura e clandestini.- (parliamo di Roma)
Per i topi, ormai sono elemento essenziale del folklore capitolino. La spazzatura sarebbe meglio non chiamarla in causa, visto la gestione alquanto originale che l'amministrazione italiana "tutta!" ne ha fatto, richiamando a se un nuovo concetto di concimazione del territorio: vedi alcune parti del sud Italia (e non solamente...).
I clandestini, però, dobbiamo capire che sono "persone umane" come dice il Marcelli; e non "persone bestiali". Si perché di fronte alla nuova emergenza umanitaria, figlia delle scelleratezze politiche europee, adesso tutto passa in secondo piano. Innescata la pubblicizzazione dell'emergenza, focalizziamo ogni nostro pensiero su di essa e ci gettiamo, sprone battuto, all'argomentazione, allo sdegno, e, di buon cuore, anche all'aiuto. L'incapacità organizzativa, figlia dell'incapacità politica che ci contraddistingue ha creato, tanto per cambiare, l'ennesima emergenza gestionale all'italiana.
So che la parola clandestino in tali momenti sa tanto di fuorilegge, ma è un termine chiaro e con un preciso significato che, aldilà della nostra pregiata sensibilità, deve essere inteso per ciò che è. L'utilizzo di sinonimi o artifici linguistici per contestualizzare la condizione della nuova massa migratoria è pura illusione.
Roma ne è piena perché male gestita, e covo di lestofanti ben pagati aggrava tale amministrazione in una baraonda che, forse per merito del teatrino mafioso portato alla scoperto, sarebbe meglio elidere con manovre di fatto invece di soprassedere immersi nella fuffa delle chiacchiere. Probabilmente il tono perentorio e tagliente del tweet ha lasciato sdegno tra i dotti argomentatori della carta stampata e non. La verità senza mezzi termini lascia molte più ferite della carezza della mistificazione (se volete bugia).
Perciò, Egr. Marcelli, nessun razzismo; e, se si vuole, proprio da noi che abbiamo sostenuto e sosteniamo le cause più reiette e denigrate? Beppe Grillo parla perché noi vogliamo che parli, e a chi non sta bene dissenta; ma non attribuiamo significanti desunti a frasi che in fondo non sono poi così criptiche.
Unica nota dolente, il tweet di correzione lanciato poco dopo. Forse il tentativo di rispondere ai soliti opinionisti, tranquillizzando coloro i quali si lasciano facilmente influenzare dal dubbio.
Ma ben venga la critica, che in tal senso mi riporta ad una recente esternazione del Ministro Padoan:
-"Viviamo una fase di rilancio dell'economia che il Governo sostiene con riforme strutturali a rendere il Paese più competitivo".-
E ancora:
"In questa fase l'economia seleziona le forze migliori, quelle che competono lealmente con prodotti e servizi di grande qualità, apprezzati in Italia e in tutto il mondo".
Citando Makkox:
"Ma'cchè vordì??"
A Padoan! A noi c'enteressa l'lavoro... Andò stà??
Che una delle forze migliori citate dal Ministro fosse proprio la cricca romana?
Teofilatto dei Leonzi
