martedì 1 maggio 2018

Indecisione (o della necessità di fare)

Fauglia 5 Stelle!

Ormai almeno il nome ci è chiaro. E saremmo anche vicini alla sua definitiva pronunciazione. Ci sono pure i volantini: semplici, ben delineati, dai colori non eccessivi, quasi un inno alla sobrietà. Ciò definisce che su di essi la mia mano (fortunatamente) non sia avvicinata.  Le idee in proposito erano tante, e tutte uguali, tranne quella di un malsano che intendeva travisare il messaggio e renderlo quasi guascone e un po puerile.
Tra non molto, una volta vinta l'arringa che ci dubita addosso sugli esiti di un futuro prossimo Governo italiano, sempre che esso partorisca, lanceremo i nostri messaggi cartacei per invitare a comprenderci. Nel frattempo pensateci come l'idea di un alternativa costituita da buoni propositi e da altrettanta volontà. Non voglio anticipare troppo. Rimarrete stupefatti dall'ordito letterario e dalla benevola irruenza del nostro messaggio.


                                                      Itinerario

In un onirico viaggio, frutto dell'opportunistica domenicale presenza in quel di Acciaiolo, vorrei ricordarne singolare peculiarità. Tale salto spaziale e di soggetto è il nuovo intento che ho posto alla mia attenzione: un sogno attraverso i particolari del nostro Comune.
La quiete che attraversa la frazione ha dell'irreale, specialmente la mattina; il modo in cui il sole taglia longitudinalmente il paese è benevolo, mai eccessivo, soprattutto nei tempi primaverili e autunnali. Quasi ha volerne essere tangibile rappresentazione, questa stretta piana valliva stupisce per la sua innata modestia. Mai ardua, neppure nei discutibili edifici commerciali posti al suo estremo verso est; o per la stazione ferroviaria tradita dall'impietoso
progresso progettuale dei giorni nostri. Proprio in quel punto, tra i recinti della costruzione ormai fatiscente, e l'incomprensibilità di un armatura cementizia posta lungo il fiume che la taglia, sussiste uno scorcio che, involontario miracolo del caso, porta indietro nel tempo; mette quiete all'animo. Luce naturale, ombre delle costruzioni all'intorno, oriente di esse, profumo di pane appena sfornato, silenzio.
Acciaiolo sembra dovere patire per attribuzione il confronto col Comune principale. Si capisce, l'arrocco di un paese sopra una splendida collina, e il suo dominio visivo tra vallette boschive e nascosti belvedere difficilmente può vincersi; ma essa è platea e spalto di se stessa. Erge la sua naturale bellezza, e la palesa scoprendosi da sola un po per volta. Non ha niente a che vedere con la sua Frazione principale: dimessa; quasi timida, nasconde i suoi pregi nell'apparente semplicità; vuole concedersi solamente a chi abbia emozione per estenderne le sensazioni di cui è pervasa; non lascia che gli occhi vincano su tutto, pretende volontà di percezione. Qualunque essa sia, certamente eguale, per strana ambiguità dell'essere, al trasporto di un passato a noi sconosciuto.
Un fugace attimo di silenzio.
   
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