lunedì 22 dicembre 2014
Evacuazione controllata...
E' diventato un vizio. Pare che lo sport nazionale più in voga sia il cambio di casacca in corsa seguito dal ghigno sottecchi dei tuoi, fino ad allora, avversari. Come altro potrei definire l'ennesimo lascito di tre parlamentari penta stellati. Certamente non si curano granché della promessa fatta in tempi elettorali. In fondo, a loro, preme il bene del Paese,
e quale migliore soluzione del nostro beneamato, autoproclamato, "Lider maximo" Matteo Renzi. Suvvia, è nelle corde di questi poveretti: eletti, loro malgrado, a responsabilità così gravose da sentire, irrefrenabile, il bisogno di un riscatto; e quale migliore se non passare tra le file del "qui tutto è permesso". Non posso fare a meno di pensare che, il motivo preminente, debba trovarsi nascosto negli anfratti salariali che affligge i tapini. Tutti gli altri schieramenti (il M5S no!) lasciano libero arbitrio, e facoltà di godimento, di quei pochi privilegi che la carica parlamentare fornisce. Non prendetela quale velata allusione. Non mi permetterei mai dire che, in corso di mandato, i signori in questione (ops! Egr. Deputati e Senatori...), hanno deciso di cambiare sponda solamente per mera venialità. "C'è bonissima ragione!" parafrasando Gassman (icona leggendaria). Il problema è giustificarla.
Capisco che il bene della Nazione debba andare avanti a tutto; capisco che la lotta parlamentare deve essere serrata; capisco anche che il dubbio può assillare, ad un certo punto, e renderci vacillanti. Non comprendo il metodo per cui, quando assaliti da tali pressioni, invece di scappare dalla bolgia (dimettersi), semplicemente cambiamo girone. "E' per non tradire la fiducia che gli italiani mi hanno dato!" Già lo sento... Questi italiani sono proprio fessi. Qualcuno dovrebbe mettersi nuovamente a tavolino e spiegare che, il mandato conferito elettoralmente, riguarda un programma chiaro e un idea di cambiamento particolare. Qualsiasi deviazione fuori dal movimento che lo rappresenta è una violazione alla fiducia data. Esiste un termine per ciò, e si chiama "Tradimento". E siccome ritengo che nessuno sia stato minacciato con una pistola alla tempia il fatto assume i suoi connotati peggiori, perché contro coloro che, in fede, avevano creduto.
Uscendo, per un attimo, dal problema politico la faccenda assume toni di respiro sociale piuttosto preoccupanti. Esiste il rischio che, tali esempi, allontanino ancora di più i cittadini dalla partecipazione, e che, nessuno, nemmeno il Movimento, riesca più a farli suoi. Il lento incedere verso un oligarchia che, a dispetto del significato stesso del termine, sarà costituita da mediocri.
Il Movimento non è chi lo rappresenta. E' un metodo per la libertà.
