giovedì 19 maggio 2016

Integrazione integrale; integramento integrabile. Integralità...

"Anna Batini, responsabile per Paim dei migranti, dice che i corsi d’italiano per gli ospiti sono cominciati da tempo".... (fonte: Il Tirreno)

Ebbene si. Dopo attenta, lunga e meritata riflessione torno ad infliggervi le mie ridondanti elucubrazioni. Argomento succulento, e consigliato dagli accoliti sedicenti movimentisti, nonchè garantiti e avvisati in ordine sparso nell'Italia tutta, vorrei esporne alcune riflessioni.


Atto I° scena I°   - Il Consiglio Comunale -

Sindaco: "Signori! con un atto d'ufficio del quale sono stato messo al corrente solamente la scorsa serata, devo comunicarvi l'avvenuto arrivo di n°25 profughi di varie zone dell'Africa."

Interlocutore n°1: "Cosa significa atto d'ufficio? Perché nessuno ha comunicato prima?"

Sindaco: "Ordine dall'alto. Il prefetto stesso ha predisposto la cosa, organizzando tutto; la comunicazione nei di miei confronti è stato puro atto di cortesia..."

Interlocutore n°2: Adesso non sappiamo neanche più che accade in casa nostra?"

Interlocutore n°3: E come è organizzata la cosa?

Sindaco: "C'è la - PAIM -.....!"

Sgomento e interrogazione generale..

Interlocutore n°1: E chi è la Paim?"

Un atto di sdoganamento ufficiale libera il campo al rappresentante benemerito dell'organo predisposto e appena succitato.
Vorrei continuare con il tono scenografico e un po teatrale (la nota farsesca ben si addice alla questione) ma limiti di spazio imposti non lo permettono: Paim è colei che sussiste; che assiste; che guida; che si premura; che organizza; che collabora; e che amministra... Forniti di ogni professionista sia necessario, vedono e provvedono.
"Voi gente comune e improvvida, fatevi doverosamente da parte!"
"E' la solita storia del pastore", strappando la prima strofa del Lamento di Federico all'Arlesiana del Cilea... Qualcuno appositamente demandato amministrerà qualcosa di volutamente complicato figlio di non si sa quale logica. Importante è che il cittadino metabolizzi con breve lamento, e poi si adegui alla nuova condizione. E di seguito definiamo:
- Casa
- Panni
- Smartphone
- Assistenza
- Euro (€)
Quanto predisposto per il civile alloggio/mantenimento dei tapini fuggitivi.
Fin qui tutto bene (almeno per ciò riguardi la dovuta accoglienza di chi necessita); ma poi?
Il Tirreno non si fa mai i fatti suoi; e il Sindaco, peraltro, si inalbera:
- Ma non si era detto che si sarebbe provveduto ad insegnare la nostra lingua per il necessario inserimento? Non si era forse adito al fatto che (andando avanti si fa sempre più forbito nel linguaggio) attività di volontariato, giacché di inquadramento lavorativo neanche parlarne, era in preventivo per essi....? E dove, dove? -
Torniamo al capotesto. Paim, per voce di Anna Batini, argomenta.

Soltanto una domanda:

- Non è certo segreto il fatto che molte persone provenienti dagli stessi luoghi non abbiano ricevuto egual trattamento. Ne abbiamo prova fisica sparsa all'uscita di ogni, o quasi, pubblico esercizio. Quanti di questi ricevono assistenza comparabile? quanti possono permettersi di frequentare un corso di lingua senza togliersi l'onere di provvedere, raccattando spiccioli, al loro mantenimento? -

Ma, più di ogni altra, che significato ha ed ha avuto l'intera architettura di questo piano di accoglienza?

I limiti che da esso sarebbero trasudati erano impliciti nel modo stesso in cui è stato imposto alla cittadinanza. Aldilà del significato matematico, unico ad essere ben chiaro a qualcuno (indovinate un po a chi?), "integrale, integrazione e relativi criteri" sono termini posti a consuntivo di quella presunta buona azione che ci fa sentire in pace con noi stessi e, più ancora, risplende il politico/amministratore di turno.
In un Paese che si illude di avere una crescita occupazionale, e fa ben poco per incrementarla (seriamente!), si è inventato un nuovo meccanismo di galleggiamento per una parte (minima - pare quasi una scelta pubblicitaria -) di nuova società, che non sappiamo dove sbattere, e che, nel tempo, si auto fagociterà nell'oblio di tutti i giorni.

Perciò faulliesi tutti unitevi (io sono un trapiantato livornese...), e insegnate il nobile volgo a codesti Mori che, giunti a noi, bramano la necessaria erudizione....

Il tutto, naturalmente, quale forma di volontariato......





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