martedì 2 agosto 2016
Un candidato eleggibile
Di questi tempi sembra cosa rara.Di questi tempi sembra complicato anche parlarne.
Di questi tempi "la calunnia è un venticello".
Di questi tempi non ce ne proccupiamo più.
Di questi tempi basta apparire una novità.
Di questi tempi, ho paura, pochi ricorderanno.
Sei tèsi a corollario nell'ardua scelta per un candidato che possa supportare credibilmente un Comune: il nostro.
L'espressione del migliore è decaduta da tempo; l'oratore, figlio del periodo in cui il bene del raziocinio fu imprescindibile; il valore morale, abuso dottrinale genesi della falsa pedagogia; l'idea globale: una rimarcata ipotesi per cui gli ultimi duemila anni della razza umana sono stati incapaci di Unire, o peggio! ne hanno ignorato la possibilità. Dietro la presunzione di una "perfetta" scienza dell'informazione, la perdita del discernimento sui propri amministratori. E allora il rifugio nel partito politico, l'illusione dell'ideologia, l'immobilità dell'ignoranza (intesa come incapacità di prendere una decisione perché ignoriamo esattamente quanto ci accade intorno...).
Non è una lettera anticipatoria all'elettore. E' la nota di un osservatore al problema che il gruppo di cui fa parte deve affrontare. E non sarà semplice risolvere.
Dobbiamo partorire il nostro rappresentante. La scelta deve farsi presto, la sua conoscenza sarà l'unica alternativa valida della nostra partecipazione; e anche la nostra maggiore responsabilità.