C.I. elettronica! Diavoleria moderna...
A quanto pare, passaporto escluso, naturalmente, il nuovo marchingegno di identificazione personale, almeno in Europa, sta diventando necessario. Per me, ancora avvinghiato al quartino cartaceo, è un altra di quelle complicazioni che attentano il conservatore che ho dentro. Di fatto, se vogliamo rimanere al passo coi tempi, come detto, necessario. Qualcosa, però, sembra non collimare nei servizi forniti dal nostro Comune il quale non emetterebbe direttamente la preziosa carta plastica (e fornita anche di microchip...). Esperienza diretta mi dice che, qualora volessi, devo rivolgermi al capoluogo di provincia con nulla osta fornito dalla casa comunale di residenza. Non sia certamente per la perdita di tempo, o per la richiesta inusuale (voce dell'addetto in quel di Pisa), la domanda spontanea è: quale il motivo dell'indisponibilità a Fauglia? Parrebbe dovuto alla mancanza del macchinario utile per l'emissione. E qui porrei altro quesito:
- Aldilà del fatto che siamo in Italia (frase fatta ma che già spiegherebbe molte cose), perché il Comune non possiede tale marchingegno?-
E poi ancora un altro:
- E se, improvvisamente, buona parte della popolazione residente, spinta da non bene identificata bisogna, richiedesse il documento. Quale la soluzione?-
Già mi vedo la centrale pisana sfuriare con i suoi dipendenti per il surplus di lavoro che ne verrebbe fuori...
Comunque, battute a parte, a cosa si deve il problema?
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