giovedì 20 novembre 2014

Spigolature

E' ufficiale. Avvelenare la salute di un numero indefinito di persone nel medio e lungo periodo è assolutamente prescrivibile. Il complicato meccanismo giudiziario italiano, tra datate obiezioni dell'ANM e sdegno del Renzi nazionale, partorisce una decisione che dovrebbe lasciarci di che pensare. Il labirinto legislativo non permette di sostenere un accusa come il disastro ambientale (parola di Iacoviello, esimio procuratore generale della Cassazione), perciò tale decisione è dovuta. 

Certo spiegarla ai tremila deceduti accertati per causa di tale mancanza potrebbe essere complicato. O magari buttarla giù lì, come facessimo quattro chiacchiere, con i parenti sopravvissuti e, chissà, anche un po dispiaciuti per la situazione un tantino originale. Non fa specie quindi l'affermazione dello stesso procuratore generale che, in linea di principio almeno, afferma: "Anche se oggi qui si viene a chiedere giustizia, un giudice tra diritto e giustizia deve scegliere il diritto." E diritto sia per la miseria! Magari quello stesso diritto di affermare le proprie idee, di non vedersi svilire qualsiasi speranza anche in un evento tragico come questo. Di non dover sentire l'ennesimo politico-ministro-presidente di turno scandalizzarsi per una decisione sulla quale non può che essere scandalizzato. "Faremo qualcosa al proposito! Riformeremo dove c'è da riformare e impediremo questo scempio!" L'avete già sentita questa?

Coraggio però! Pare sia in cantiere la possibilità che si apra un nuovo filone d'indagine (un altro! Direte Voi): "Eternit Bis". Beh, del resto lo dice il nome stesso Eternit (da eterno). Un altra indagine destinata a prolungare il nostro viaggio nella meraviglia tutta italiana? Lo sapremo presto. Tra dieci quindici anni... Nel frattempo degli accusati ne perderemo memoria, e anche della causa: Eternit che? Eternit cosa? 

Certo, e mi ritaglierò sicuramente una folta schiera di nemici, fa specie la celerità dell'ultimo processo Berlusconi. Tre gradi di giudizio fulminati in un attimo, e idem per il rovesciamento di condanna. Mi sto certamente sbagliando ma, indipendentemente dalle motivazioni, sicuramente legittime, come dovremmo sentirci noi cittadini comuni? 
Che il Berlusconi sia (fosse?) una persona dagli allegri appetiti passi. Io personalmente non riesco a sentirmene sconvolto. Ma qua parliamo di morti; e se non gli dai una motivazione e uno straccio di responsabilità come facciamo, poi, a spiegare ai vari incarcerati per crimini simili perché sono dentro?   

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