giovedì 15 gennaio 2015
Fatto Quotidiano 14/01/15
La travagliata colonna di Travaglio sul Fatto è una nota a margine di esemplare avvertimento. Sembra che anche l'ordine, nella sua accezione più rigorosa, quella matematica, stia inesorabilmente vacillando, qui, nel Bel Paese. Non so se qualcuno ha seguito la dimissione del Presidente: presentata di importanti vesti, restituita di lauto disinteresse. La roulette che si prepara metterà a definitivo repentaglio quell'ordine di cui sopra?
I papabili, pensandoci bene, però, potrebbero essere sventolati più per confondere le acque che proclamare un idea convinta. Chissà chi è il già designato? Senza incorrere nel Travagliato elenco, appare abbastanza chiaro che siamo ridotti all'essenza della mediocrità.
Non risparmio neppure la bordata cui appartengo: Rodotà? Zagrebelsky? Imposimato? Tutti nomi illustrissimi, e certamente espressione del popolo della rete (almeno chi ha aderito al voto online), ma che cominciano ad essere consunti dalla continua, proposta da terzi, candidatura, che l'insegue, ormai, più come un necessario martirio che non legittima onorificenza. E poi cosa dovrebbero fare? Voglio ricordare a tutti che, anche se parlo del "mostro di Arcore" (mi sia passata l'ironica accezione), Messere Napolitano fu acclamato, almeno nelle visibili piazze, a gran voce, e chiesto a traghettare l'Italia fuori dal ludibrio immondo dell'epoca berlusconiana... Il bello della folla delirante è che non può essere accusata di alcunché a parte l'eccessiva enfasi.
Non risparmio neppure la bordata cui appartengo: Rodotà? Zagrebelsky? Imposimato? Tutti nomi illustrissimi, e certamente espressione del popolo della rete (almeno chi ha aderito al voto online), ma che cominciano ad essere consunti dalla continua, proposta da terzi, candidatura, che l'insegue, ormai, più come un necessario martirio che non legittima onorificenza. E poi cosa dovrebbero fare? Voglio ricordare a tutti che, anche se parlo del "mostro di Arcore" (mi sia passata l'ironica accezione), Messere Napolitano fu acclamato, almeno nelle visibili piazze, a gran voce, e chiesto a traghettare l'Italia fuori dal ludibrio immondo dell'epoca berlusconiana... Il bello della folla delirante è che non può essere accusata di alcunché a parte l'eccessiva enfasi.
Dunque, Napolitano ci ha salvato dal "Berlusca", e, con una manovra degna del miglior Guicciardini, ci ha trasposto nella rinascita montiana(?); da lì, dopo necessari stratagemmi di complicata fattura, abbiamo riaperto le urne e tac! nulla di fatto... Prova ne è la parentesi lettiana (un inno alla convinta morigeratezza) dopo il fracasso del povero Bersani. Nel frattempo l'opinione pubblica si districava attraverso i passaggi e digeriva l'ammucchiata teleguidata della rielezione del Presidente che, poco male secondo alcuni, ricadeva, eccezionalmente, sul Napolitano (strenuo patriota).
Bene. La commedia è terminata. Napolitano, stremato nelle forze e nell'animo, si ritira. E adesso a chi tocca?
Partendo dal presupposto che il M5S conta come il 2 di picche a briscola, laddove il seme è cuori, fiori o quadri. Chi sarà il prossimo risolutore?
La rosa finora paventata dà di che pensare gravemente. Riusciremo anche stavolta a denigrare ancor più l'immagine delle rimaste macerie della bella Italia?
Verrebbe da dire che, dopo la mossa Renzi, il percorso di un nuovo Presidente della Repubblica debba obbligatoriamente volgere al bello. Io sono un critico rompi gioie per natura, e per natura pure antipatico; e ogni volta non ho risparmiato i miei apprezzamenti "all'apostolo matteo". Ma c'è chi vede in lui la rinascita, e ancor più se affiancato da un Presidente fresco fresco, di nuova nomina, e magari neanche troppo vecchio. Giusto per rompere la tradizione e dare un immagine frizzante.
Insomma, grandi lavori di make up, annunciazioni semi messianiche, necessario fermento parlamentare (ma non troppo lungo) e, altro giro altra corsa.
Sono curioso di vedere se cederemo prima noi o loro....