mercoledì 25 marzo 2015
Fauglia, ancora, non fa la differenza
Zoppica l'avvento della raccolta differenziata nella bella Fauglia. L'anno scorre con le sue inesorabili cadenze esattoriali, ma i servizi annessi, almeno in questo particolare caso, sembrano essersi arenati. Il silenzio comunale non incoraggia, e l'unico tramite con quell'ente che, giocoforza, dovrebbe organizzare la venuta del nuovo ciclo basato sul "riciclo" neanche, pare, ci informi. Lasciando perdere i motivi subordinati di tale ritardo, e chi debba esserne responsabile, rammarico un minimo rapporto giustificativo della, ancora oggi, omissione. Chi debba gestire materialmente la soluzione, sappiamo, vorrebbe essere Geofor, che certamente starà affrontando complicatissime quadrature geo territoriali. Chi dovrebbe mantenere i contatti e legittimare il motivo dei congrui anticipi versati per la start up del nuovo servizio, immagino, vorrebbe essere il nostro rappresentante Comune. Non che faccia molta differenza, la spazzatura, per molti di noi, continua ad essere soltanto spazzatura. Quale fine faccia è così lontana dall'idea possa renderci un qualche vantaggio che, differenziata o cumulata, poco cambia. Però abbiamo versato per un servizio, quindi, ergo, almeno dovremmo sapere che fine ha fatto. E quindi domanda sorge spontanea, e ben indirizzata:
- Esimia Amministrazione Faulliese. Quando comincia il ballo?-
Forse dovremmo chiedere anche quanto tempo hanno calcolato perché i semplici cittadini si abituino alla rivoluzione, ma ciò è relativamente importante, tanto qualsiasi errore più che pagarlo (e intendo proprio economicamente) non possiamo fare. Il timore, in fondo, verte sul fatto che, se passasse ancora un po di tempo, rischiamo di perderne memoria.
A tale proposito vorrei anche ricordare, purtroppo con la stessa timidezza con cui è stato recepito, che un pioniere, nel nostro paese, è venuto a farci visita. Rossano Ercolini ha reso disponibile il suo ausilio, e, più ancora, avrebbe voluto che la popolazione rispondesse con un minimo di sensibilità all'argomento. Potrei sbagliarmi ma, finalizzare in tempi accettabili il servizio di raccolta puntuale, chissà non aiuti le persone a concepire i propri residui come una massa critica importante nell'amministrazione della sua economia. E prendo ad esempio l'invidiabile condizione di Capannori in cui il costo di tale gestione rende non poca invidia.
Iniziamo quindi! Succeda quel che succederà! Dalla sperimentazione trarremo almeno riscontri pratici.
Lei che ne pensa Signor Sindaco?