domenica 15 marzo 2015

Fauglia, banchetti, e confronti...

Sarebbe bello elucubrare ancora un po, ma pare sia venuto il momento di comportarsi seriamente e scrivere qualcosa di mentalmente sano.
L'esperienza dei banchetti del movimento faulliese è il perfetto connubio tra ostinazione dei suoi promulgatori e, ancora, osservatorio di studio degli abitanti del luogo. Fuori chi già ci è vicino per idee e convinzione (quella più comune, certamente, sulla ripulita politica), una cospicua parte del territorio guarda a noi come un elemento sconosciuto dal messaggio disarmante. Gli oppositori convinti ci sono, e tanti, e questi non cambierebbero idea mai, pena una dura auto analisi. C'è, però, a mio avviso, una parte che traballa riottosa sull'abbozzo di una volontà ad avvicinarsi ai perniciosi banchettari... Noi stiamo là per rispondere alle domande che potessero farci; stiamo là anche solamente per far vedere che ci siamo; stiamo là perché non mordiamo nessuno; stiamo là perché, anche se agganciati ad un idea generale, lavoriamo, o avremmo intenzione di farlo, per il territorio che ci ospita. Le nostre
idee, i nostri piccoli interventi, poco hanno a che vedere col piano progettuale che il movimento adisce a livello nazionale. "Fuori dall'Euro" è soltanto la richiesta del diritto di assenso per una popolazione che non riesce ancora a capire se, tale moneta, è stata un bene o un male. Informare sopra la (finalmente) delibera per l'apertura del microcredito alla piccola impresa, con i soldi accumulati dai tagli di emolumenti dei parlamentari 5S, un fatto da diffondere e di cui andare almeno un po orgogliosi. Importante è parlare, comunicare i propri dubbi e scontrarsi, se necessario, in uno scambio di opinioni che chiarisca, anche solo grossolanamente, il motivo che ci spinge a proporci ai concittadini.
Normalmente il confronto classico, quando siamo esposti al pubblico, è rappresentato da questioni di carattere nazionale inerenti i più disparati argomenti. Ciò perché funge da base per disquisire sui comportamenti tenuti dai propri rappresentanti e sulla loro coerenza (condizione soggettiva). Vorremmo, invece discutere sui problemi del nostro Comune, carpire le sensazioni degli "altri", intendere proposte serie per migliorare. Le nostre riunioni non avvengono in ambienti privati deputati a ciò, si tengono entro locali pubblici e , in estate, all'aperto, dove chiunque può avvicinarsi e partecipare (e magari contribuire -€-).
L'informazione sul microcredito d'impresa di cui poco sopra è una notizia che dovrebbe allietare anche gli abitanti di Fauglia perché interessa pure loro. E non credo ciò sia "demagogia"....
A volte si ha l'impressione che, avvicinarsi ad uno dei nostri banchetti, rappresenti motivo di scherno a chi lo facesse. Come una sorta di manifestata debolezza mentale per avere ceduto alla curiosità parlando con i "grillini". Al pari dell'etichetta di "comunista, fascista, liberale, liberista (?), socialista, il "grillino" non può reggere un tale confronto storico, l'epiteto stesso non lo permette... E forse qui gioca la differenza tra chi è disposto a cambiare in funzione di un progetto e delle persone che lo sostengono, e chi s'illude di un cambiamento aggrappandosi ad un ideologia che non riesce ad abbandonare e trarne giusta somma, attribuita alla figura politica di turno da usare e gettare all'uopo. 

Sia ben chiaro. Tutto ciò riguarda la battaglia per il nostro piccolo territorio... 

Sabato 21 marzo siamo ad Acciaiolo, salvo inconvenienti dell'ultima ora....
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