sabato 28 novembre 2015

Castagne, caldarroste e....., ballotte.

Visto il tiepido riscontro dell'ultimo articolo, mi allaccio, nel testo, a quell'argomento, e traggo spunto dalla Fonte dei Castagni. Che si cela dietro quel nome? Ardisco, le castagne: da ciò il titolo dello scritto.
Qualcuno, almeno fino alla mia generazione, dovrebbe ricordare questi mesi autunnali come la comparsa dei venditori di caldarroste. Signori e Signore che, avvolti in abiti pesanti, armavano fusti elaborati ad arte per cuocere i prelibati frutti. Aldilà della gradevolissima sosta alimentare, vi era una sorta di aria magica attorno: preludio natalizio, punto di ristoro fondato nella tradizione, e convivio naturale del fuoco. La modernità le ha sostituite in senso generale; il fisco le ha degenerate in violazioni tributarie; l'Inps, in lesivo mancato versamento dei contributi; le Asl, in pericolose asserzioni sulla sicurezza del luogo di lavoro. Insomma, complici noi (in primis), e la nostra insofferenza verso i cambiamenti che, indirettamente e non, ci sono imposti, abbiamo perso qualcos'altro che ci legava ai luoghi tradizionali. A memoria non ricordo fatti terribili accaduti per tali gestioni, ricordo, però, la piacevolezza della loro esistenza. 
Tornare indietro, per troppi motivi sarebbe un utopia; ma ravvivarle, almeno, di un evento stagionale potrebbe porsi quale idea. 
L'argomento, mi rendo conto, sembra davvero minimo. Non credo lo sia per le piccole realtà come la nostra, dove ancora lo spazio limitato di un Paese, sono sicuro, le accoglierebbe con benevolenza e partecipazione.
Più che un osservazione, vorrei ciò fosse una domanda da sottoporVi, e ardisco:

- Una piccola festa tardo novembrina in piazza? -  

Meet up (che vuol dire incontrarsi) significa principalmente questo. 
Condividi con: